Ti racconto una storia - Come scegliere i libri per la prima infanzia

La lettura rappresenta, fin dai tempi più antichi, uno straordinario e utilissimo metodo di arricchimento culturale. È fondamentale, quindi, stimolare i bambini alla lettura, fin dalla tenera età. La lettura ha innumerevoli potenzialità nello sviluppo cognitivo dei bambini: allena la mente, stimola la fantasia, amplia il vocabolario, sviluppa una certa capacità di problem solving e aiuta il bambino a imparare a riconoscere le sue emozioni.
Esistono dei libri consigliati per ogni fascia d’età. Ecco una guida utile per capire quali sono i criteri di selezione nella scelta di un libro.

I miei primi libri

Per un primo approccio alla lettura i libri tattili sono sicuramente prediletti. Sono gradevoli al tatto, quindi morbidi, con un mix di diversi materiali, che aiuta il bambino a maneggiare un “oggetto”.
Verso il compimento del primo anno d’età il bambino è pronto a distinguere la differenza tra un gioco e un libro. Riuscirà quindi a tastare le pagine di carta un po’ spesse e cartonate. Ma quello che più ama sono sicuramente i libri sonori: canzoncine, filastrocche, ninna nanne e versi di animali. Il tutto è reso ancora più magico se accompagnato dal suono della voce della mamma: il rapporto simbiotico mamma-bambino è di assoluta importanza!
Tra i 12 e i 24 mesi si assiste alla fase onomatopeica, cioè la capacità di attribuire suoni agli oggetti, agli animali, alle persone: ad esempio l’automobile diventa la “brum-brum”. Sono assolutamente indicate le “protostorie”, ovvero storie semplici e brevissime. Tra gli esempi di maggior successo in Italia, la serie dei libri de “La Pimpa” di Altan o di “Giulio Coniglio” di Nicoletta Costa che consentono al piccolo di rivedere le immagini dei loro personaggi preferiti anche in tv, sui canali gratuiti del digitale terrestre.

Leggiamo insieme

Tra i 2 e i 3 anni il vocabolario del bambino comprende ormai 450 parole e sa riconoscere tantissime immagini. Ha dimestichezza con i libri e quello che più ama è la compagnia di un adulto, che la sera, prima di addormentarsi, o nei momenti di relax, legga i suoi libri preferiti.
In questa fase, il bambino si sente sicuro di sé e vuole sperimentare la sua autonomia: presta attenzione che l’adulto legga senza sbagliare, correggendolo se salta una parola o se non esprime correttamente il concetto. Tra i titoli più venduti in questo settore, consigliati albi illustrati con un risvolto in cui il piccolo possa riconoscersi: da “Posso guardare nel tuo pannolino?” di Guido Van Genechten a “Tararì Tararera” di Emanuela Bussolati.

Posso leggere da solo

Il piccolo lettore sviluppa una “lista mentale” di libri preferiti: libri sulle emozioni, libri sull’amicizia, libri sul rispetto dell’ambiente e degli animali. Nei suoi tre anni di vita ha maturato il suo linguaggio e quindi potrebbe essere lui, in prima persona, a leggere la storia, seguendo le immagini del libro, ricreandone una sua personalissima interpretazione.
Dai 4 anni inizia la fase del chiedere “perché?” su qualsiasi cosa lui non conosca. È bene quindi introdurre delle semplici enciclopedie o atlanti illustrati.
Dai 5 ai 6 anni, periodo in cui si ha l’introduzione graduale al mondo della scuola primaria, il bambino sa leggere frasi più complesse ed è in grado di seguire una storia più “strutturata”. In questo caso le fiabe classiche sono perfette: “Cappuccetto Rosso”, “Biancaneve”, “Pinocchio” e così via.

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